Tra poco saremo in 3

NON fraintendete. Saremo in tre, ma il terzo (anzi LA terza) è una gatta. Io, Sara e “Lilli”.

Abbiamo preso una gatta !!!!!
Ma non una gatta qualunque… Guardate qua:

La nostra sarà la quarta da sinistra (oppure l’ultima a destra, non è ancora definito). Ha 75 giorni ed è bellissima. Abbiamo già attrezzato a casa la sua stanzetta.

Arriva sabato 29 Settembre. dall’allevamento Wildeyes (che ringraziamo x la foto).

Quindi… a sabato con le foto!!!

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Parenti?

Curioso, mi ha postato un commento Monica. Deduco Monica Laus, dato il testo del suo commento. Temo che non siamo parenti, ma non si sa mai. In Italia, secondo Pagine Bianche, ci sono 70 Laus. Effettivamente non sono tanti. Una cosa che diventa ancora più curiosa scoprendo che c’è un mio omonimo (Andrea Laus) a Potenza. Non sarebbe male sentirlo e scambiarci una foto. Magari ci assomigliamo pure !!!

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Il futuro dell’e-learning?

Incontro 2 aziende al giorno. Per 5 giorni alla settimana, tutto l’anno. Quasi tutti gli interlocutori hanno già fatto qualche esperienza di formazione a distanza. Di questi quasi la metà si lamenta: “i nostri dipendenti non si affezionano, l’e-learning non riesce a coinvolgere… molto meglio l’aula”.

Cerco di capire meglio. Anche perché è come se, parlando di cucina, mi dicessero: “il primo non piace ai nostri clienti, meglio un buon arrosto”.Poi diamo una occhiata al loro e-learning. E tutto diventa chiaro. Hanno messo on-line dei contenuti “da sfogliare”, nel senso vero del termine: l’utente clicca, legge, guarda, qualche volta (raramente) ascolta e clicca di nuovo, verso la pagina successiva. Alla fine risponde a tre domande e tutto finisce lì.

Mi viene in mente che l’equivalente, in aula, sarebbe far sedere le persone al loro posto e, invece di un docente, mettere il mezzobusto del telegiornale (ma quello che usano quando c’è lo sciopero dell’informazione, avete presente del tipo: “sono stato autorizzato dal comitato di redazione… solo notizie senza servizi esterni…” eccetera). Questo sale in cattedra ed inizia a snocciolare i contenuti del corso, senza emozione, senza coinvolgere, senza interagire. Esci dall’aula e cosa pensi? “Ma che razza di corso era? I corsi in aula non sono interessanti!”.

Questo paragone ci fa sorridere: la formazione d’aula è così radicata nella nostra cultura che a nessun trainer verrebbe mai in mente di organizzare in questo modo un corso (sebbene ciascuno di noi abbia prima o poi partecipato ad un corso “poco interessante” o “noioso”, e di solito la colpa è del docente).Eppure, quando si parla di formazione a distanza, la maggior parte delle aziende ancora non riesce ad associare questa esperienza (perché, ricordiamocelo, per l’utente è prima di tutto una esperienza) ad un banale ma fondamentale concetto di fondo: chi partecipa, e sottolineo partecipa, ad un corso deve essere coinvolto.

E’ ovvio che il modo di coinvolgere il discente in aula è e deve essere diverso dal modo in cui lo si coinvolge on-line. Ma comunque va coinvolto. Altrimenti la formazione (che sia in aula o davanti a un pc) non funziona.
Per fortuna qualche esempio di corsi on-line che prima di tutto mirano a coinvolgere gli utenti c’è. E funziona. Le persone sono attratte da questo tipo di formazione. E in questi casi non si pone più il dilemma aula o on-line, quasi fossero alternative inconciliabili. Anzi, quando si riesce a coinvolgere lo si può fare anche mixando le tecniche.

Comunque, questa davvero è l’alba dell’elearning. Nel senso che manca ancora parecchia strada da fare prima che si raggiunga una vera consapevolezza di come fare un e-learning efficace. Vi aggiornerò sui progressi di questo bimbo in fasce.

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IPhone? come scusi?

Ne parlano da mesi, da due giorni è in vendita. In america (ovviamente). Da noi arriverà, forse, a natale. Interessante iniziare a capire cosa ne pensano gli esperti (americani) che lo hanno avuto in mano per oltre 2 settimane prima del lancio.

Ecco un video sul tema.

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La serata del Toro

Giusto perchè mi dicono che non aggiorno mai il blog…

Eccomi qui. Meno di mezz’ora dalla fine della serata, in anteprima le immagini dei protagonisti. Alla LomBeer di Lomagna (Caput Mundi) abbiamo fatto una serata con mezza DMS (gli altri erano impegnati altrove) per gustare la specialità della festa: toro alla griglia.
Tutto sommato non male. Io e Stefano a gestire le ordinazioni e un sacco di fastidiose mosche a volare intorno ai piatti. Però il toro è buono. Anche se io pensavo, a dire il vero, che ci portassero il cosciotto da addentare (chissa perchè poi). Invece delle semplici “fettine” di toro. Però più saporite del vitello a cui siamo di solito abituati.

Vabbè ho capito, la faccio breve. Ecco le immagini:

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